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Al termine della Seconda Guerra Mondiale la
situazione socio - economica, come quella igienico sanitaria di
Piedimonte San Germano, era molto disagevole. La guerra aveva
portato via con se, oltre alle tante vite, anche una "serenità"
ed una "tradizione" economica consolidata, fondata per alcuni,
da "piccoli imprenditori" che vivevano d'agricoltura, di
pastorizia e per altri, forse considerati piu' fortunati in
quanto "possessori di un mestiere", di lavori saltuari
effettuati quasi sempre al di fuori del territorio comunale.

La guerra tutto questo lo distrusse, lasciando quasi tutto il
territorio della bassa Ciociaria in balia della poverta' piu'
assoluta, un territorio bruciato, reso soprattutto pericoloso
dalla presenza continua di ordigni inesplosi. Pian piano la
nostra gente ebbe il coraggio di reagire, trovo' la volonta' di
rinascere, spostando dapprima il paese dal colle dove era
arroccato (Piedimonte Alta) alla distesa sottostante, intuendo
che il futuro sarebbe passato attraverso le grande arterie di
comunicazione (la Casilina, la ferrovia) e dove, grazie
all'operosita' ed alla dedizione di tutti, ci si dedico' alla
"bonifica" del terreno e si cominciarono a costruire le prime
case, le strade, la piazza, dando l'impressione di un ritorno ad
una vita normale.
Molti approfittarono della "ricostruzione" per modificare la
propria professione, lasciando il lavoro dei campi e della
pastorizia, rimasti per lo piu' in carico alle donne per i
bisogni giornalieri, trasformandosi in operai, (muratori,
carpentieri, ferraioli, ecc.), altri se ne andarono, per lo piu'
verso Roma, dove era piu' facile trovare lavoro. La fase della
ricostruzione fu lenta e difficile ed interesso' tutti.
L'intuizione di portare il Paese verso il basso, di farlo
rinascere lungo la Casilina, la ferrovia e lungo il nuovo asse
autostradale, determino' e favori' lo sviluppo industriale del
nostro paese.
Fu infatti alla fine degli anni '60, che, grazie anche
all'interessamento del Sindaco dell'epoca, il Dott. Mario Aceti, Piedimonte San Germano fu scelta come sede dell'istituendo nuovo
stabilimento della FIAT, che di li a pochi anni sarebbe divenuto
uno dei piu' importanti e piu' avanzati al mondo.
Grazie a questo insediamento industriale, con la crescita di una
miriade di piccole industrie dell'indotto e del terziario, si
e'
passati da un'economia agricola ad una economia di tipo
industriale. Molte persone lavorarono alla costruzione dello
stabilimento per poi esserne assunti. Conseguenza immediata di
questo fervore industriale fu lo sviluppo anche del commercio
con la crescita e la formazione di tanti piccoli imprenditori
che hanno inciso tantissimo sullo sviluppo globale del paese.
Favorito da questi mutamenti Piedimonte San Germano e' cresciuto
sia dal punto di vista economico, sociale e politico, divenendo
uno dei paesi piu' importanti del comprensorio, in un ruolo guida
riconosciuto anche dalle altre municipalita'. Piedimonte San
Germano, grazie alle scelte di un tempo e alla oculatezza
amministrativa di oggi, si trova ad essere uno dei comuni piu'
organizzati ed evoluti di tutto l'hinterland cassinate.
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